Collaborazioni perimetrali in penetra e scarica

Un piano di allenamento pratico per categorie giovanili dall'U14 in poi.
Collaborazioni perimetrali in penetra e scarica

Giocare efficacemente in penetra e scarica è un po’ il sogno bagnato di ogni allenatore: tutti i giocatori vengono coinvolti, il gioco di squadra viene esaltato da continue penetrazioni e passaggi, l’attacco diventa imprevedibile e fioccano occasioni per creare buoni tiri.

Quella che proponiamo è un piano di allenamento mirato ad allenare le collaborazioni perimetrali in un sistema di gioco basato sul penetra e scarica.

Concetti chiave

Prima di parlare del piano di allenamento è bene spiegare i concetti fondamentali che ha il nostro sistema di gioco basato sul penetra e scarica: è un sistema di gioco flessibile basato sul movimento, per cui non chiediamo collaborazioni rigide, ma diamo delle regole da rispettare, da imprimere il prima possibile nel DNA di un giocatore; concetti trasversali lungo tutto il percorso giovanile su cui nel tempo costruire collaborazioni sempre più complesse.

In caso di penetrazione a canestro dobbiamo dare:

  • uno o più passaggio in visuale (nei diagrammi #1-3 evidenziato in verde), ovvero una linea di scarico davanti alla palla, quindi nella visuale del passatore.
  • almeno un passaggio in sicurezza (nei diagrammi #1-3 evidenziato in rosso), ovvero una linea di passaggio dietro alla palla.

Sul passaggio in sicurezza dobbiamo approfondire un attimo, perchè è il concetto chiave del nostro modo di giocare: è in primis il passaggio più sicuro da fare perchè probabilmente quello meno marcato, ma soprattutto è il passaggio cruciale per riaprire il gioco e con ogni probabilità quello che ci permette di creare la situazione di closeout difensivo più netta da riattaccare.

Fase di attivazione

Nella fase di attivazione ci piace proporre situazioni di gioco senza difesa, dall’1c0 al 3c0 in cui iniziare a fissare le regole sopra citate che diventeranno le fondamenta del nostro modo di collaborare in campo; oltre a lavorare sui fondamentali e gesti tecnici che poi dovranno essere funzionali al giocato.

1c0 per allenare il cambio di mano e di velocità

Una delle situazioni che alleniamo con più enfasi è l’1c1 da palleggio aperto, in particolare lavorando in modo attivo sui cambi di mano e/o le hesitation per prendere vantaggio.

Due file a metà campo in prossimità del cerchio, i primi della fila partono sfalsati, aprono il palleggio mano esterna, raggiungono la linea dei tre punti rallentando la velocità ma al contempo aumentando la frequenza dei passi per essere pronti al cambio di mano e di velocità (#4).

In questo contesto potete sbizzarrirvi a proprorre ai giocatori ogni cambio di mano o ogni combinazione di cambi di mano, più o meno avanzate. Noi poniamo il focus, oltre che sulla corretta tecnica del cambio di mano e/o hesitation, sul cambio di velocità per attaccare la via più breve e veloce verso il canestro.

2c0 per allenare a leggere e reagire

I primi di ogni fila partono insieme, arrivano in contemporanea sulla linea dei tre punti e devono iniziare a collaborare tra loro: uno dei due prende iniziativa, ed attacca il centro o il fondo con l’opportuno cambio di mano e di velocità, andando a concludere come vuole (in corsa, con arresto di potenza, in palleggio-arresto-tiro), l’altro deve agire “al contrario” (#5), ovvero se 1 (il giocatore che prende iniziativa) attacca il centro, 2 effettua una finta di cambio, un hesitation o un doppio cambio di mano per attaccare il fondo o viceversa. 

In questo esercizio oltre ad allenare la tecnica del cambio di mano, stiamo allenando i giocatori a leggere il comportamento del compagno e reagire di conseguenza. Sulla base di questo principio possiamo modulare il livello di difficoltà ad esempio dicendo a 2 di fare un tiro diverso da 1, quindi se 1 tira in corsa, 2 deve tirare in palleggio-arresto-tiro e viceversa. Oppure a 2 di agire “a specchio” (#6) anzichè “al contrario”, scegliendo gli spazi e soprattutto i tempi in cui muoversi.

2c0 per allenare le due collaborazioni principali

Sempre due file, 1 è con palla mentre 2 è senza, partono insieme arrivando ai tre punti e qui 1 sceglie se attaccare il centro o il fondo (#7). Se 1 attacca il centro, quindi si avvicina a 2, questi deve spaziarsi allontanandosi dalla palla per dare il passsaggio in visuale. Se 1 attacca il fondo, quindi si allontana da 2, questi deve seguirlo e rimpiazzare la posizione iniziale di 1 per dare il passaggio in sicurezza. Inizialmente ci basta uno scarico per andare al tiro, poi diamo indicazioni ai giocatori di arrivare ad un paio di penetra e scarica per privilegiare la collaborazione che prevede il passaggio in sicurezza (#8).

In questa esercizio il nostro focus tecnico si sposta sulla tecnica delle partenze in palleggio (incrociate, a ricciolo, spagnole o reverse), un altro fondamentale a cui diamo molta importanza per ingrandire i vantaggi del penetra e scarica; e sulla scelta di passaggio del giocatore che ha chiuso la penetrazione, quindi non in salto ma da arresti, proteggendosi con il corpo ed usando la mano giusta.

3c0 per allenare le collaborazioni dei due giocatori più vicini alla palla.

Una volta che abbiamo inserito il concetto del passaggio in visuale e del passaggio in sicurezza, li alleniamo facendo collaborare tre giocatori insieme. 

Le file diventano quindi tre, con la terza posizionata in angolo sul lato della palla. I due giocatori in guardia (1 e 2) arrivano sui tre punti mentre il giocatore in angolo (3) è già spaziato all’incirca alla strozzatura del tiro da tre. 1 decide se attaccare il centro o il fondo, 2 e 3 devono collaborare di concerto, uno dando un passaggio in visione, l’altro il passaggio in sicurezza in base alla linea di penetrazione (#9). 1 scarica a 2 o a 3, e si continua a collaborare in penetra e scarica fino al punto in cui uno dei tre giocatori effettua un tiro. 

Nelle prime ripetizioni, ci bastano un paio di penetra e scarica per allenare le collaborazioni principali, successivamente chiediamo ai giocatori di andare il più lungo possibile, anche per tre o quattro penetra e scarica sempre in collaborazione tra loro (#10).

Fase centrale

Una volta che abbiamo attivato il corpo ma soprattutto la mente, siamo pronti a inserire situazioni giocate con difensori nella fase centrale. All’inizio dell’anno proponiamo questi esercizi con alcuni handicap per facilitare l’attacco, con il passare del tempo li rendiamo meno limitanti per la difesa fino a toglierli del tutto. 

L'handicap riguarda principalmente il difensore su palla, che può partire girato di spalle alla palla, può essere posizionato più o meno vicino all'attaccante, oppure ancora può avere limitazioni di movimento. Il grado di handicap lo gestisce l'allenatore in base all'obiettivo che vuol perseguire.

In questa fase lavoriamo quasi sempre in modalità "1/2 campo + uno”: ovvero la squadra che attacca a metà campo con difesa schierata ed eventuali handicap, poi difende tutto campo. A tutto campo diamo indicazioni a chi attacca di restare nei concetti di gioco in modo ovviamente più dinamico e variabile rispetto all'attacco a metà campo con difesa schierata e questo ci permette di simulare ritmo e situazioni reali di partita.

#5 2c2

Partenza con due attaccanti a metà campo in posizione di guardia, due difensori sulla linea dei tre punti (#11)

Il giocatore con palla può attaccare il centro o il fondo mentre l’altro giocatore deve collaborare secondo le regole dello scarico in visuale o del passaggio in sicurezza. Nel 2c2 gli spazi sono ampi e diamo ai giocatori la facoltà di stare più larghi possibile anche a patto di invadere zone che in un contesto di 5c5 potrebbero essere occupate. 

Le varianti per rendere più o meno difficile l’esercizio stanno nell'handicap da dare alla difesa (1 o 2 difensori girati verso il canestro o verso la palla) e nello spazio (più o meno vicini alla palla) arrivando nel tempo, come anticipato, a togliere ogni tipo di handicap iniziale.

3c3

Disposizione iniziale del 3c0 con ovviamente tre difensori (#12). 1 parte in palleggio e deve creare un vantaggio iniziale sulla difesa in 1c1 (usando gli strumenti tecnici del cambio di mano e del cambio di velocità) che l'attacco deve mantenere collaborando secondo i concetti già espressi in precedenza, ampliandolo per raggiungere il miglior tiro disponibile.

Con tre difensori, gli spazi per l’attacco si riducono un po' quindi le collaborazioni devono essere più precise e le letture di gioco più rapide. Anche in questo caso è possibile variare il grado di handicap difensivo fino a toglierlo del tutto quando l’attacco è “pronto”.

4c4

Stessa identica situazione di partenza del 3c3 con un attaccante e un difensore in più posizionati in angolo sul lato opposto alla palla (#13). Lo spazio di manovra si riduce ulteriormente, la differenza la fa la capacità che hanno i giocatori di leggere la situazione e collaborare nello spazio e nel tempo adeguato. Anche in questo caso è possibile variare il grado di handicap difensivo fino a toglierlo del tutto quando l’attacco è “pronto”.

Fase di verifica

Nella fase di verifica finale togliamo definitivamente ogni sorta di handicap e proponiamo situazione giocate più agonistiche e più competitive, spesso su tre campi, oppure a obiettivi (segnare 2 canestri a fila, oppure segnare e non far segnare l’altra squadra) e/o a tempo. Se nelle prime due fasi le correzioni potevano essere più globali, nella fase finale cerchiamo di fermare il meno possibile e offrire ai giocatori correzioni volanti nei momenti morti del gioco.

5c5

Iniziamo con quattro giocatori nelle quattro posizioni perimetrali e un solo giocatore interno. Il giocatore interno lo potete disporre sia su lato debole che su lato forte, noi ispirandoci a concetti di dribble drive motion, preferiamo averlo sul lato debole e gli diamo indicazioni di muoversi in opposizione alla palla nei pressi del canestro per lavorare contro le rotazioni difensive (#14)

In questo momento vogliamo valutare le collaborazioni da una situazione certa a chiara (a bocce ferme con difesa schierata) a cui segue una situazione dinamica e più incerta (per più campi) in cui entrano in gioco dozzine di variabili propedeutiche alla partita, per allenare i giocatori a fare scelte con gli strumenti che gli abbiamo precedentemente fornito, in linea con le direttive sulle collaborazioni che gli abbiamo dato.

Per aumentare la difficoltà o variare la proposta possiamo studiare situazioni di partenza diverse: partenza a difesa schierata a metà campo, o da tiro libero per andare subito a tutto campo, o dalla ¾ di campo per dare più o meno vantaggi e/o input all’attacco.

5c5 tutto campo

La fase di verifica finale con palla a due alzata a metà campo e simulazione di partita, per 5 o 10 minuti in cui il gioco non si ferma mai, con punteggio, cambi, bonus, rimesse, tiri liberi ecc…

Conclusione

Nella nostra programmazione di lavoro, questo è uno dei piani di allenamento più ricorrenti ad inizio stagione. La progressione didattica qui proposta prevede blocchi di lavoro per ogni esercizio di 7 minuti per la fase iniziale e 10 minuti per la fase centrale e di verifica, con pause di 2 minuti circa alla fine di ogni fase, o di 1 minuto circa alla fine di ogni blocco, ma spesso le estendiamo anche a 15 minuti ciascuna magari saltando alcuni esercizi in favore di altri. Inoltre durante l'anno prendiamo alcuni tra questi semplici esercizi e sviluppiamo situazioni diverse sempre coerenti al nostro modo di giocare.
 

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Postato da David Breschi

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Graphic & WebDesigner.
Allenatore di base.
Scrive di NBA per @lUltimoUomo.
Will Ferrell & John Belushi lover.

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