Costruzione della difesa BLACK sui Pick & Roll laterali

Esercizi e progressione didattica per categoria Under 18/Senior. Piano di allenamento di 2 ore. Obiettivo generale: prendere iniziativa sull'attacco.
Costruzione della difesa BLACK sui Pick & Roll laterali

In questa seconda parte illustrerò una serie di esercizi propedeutici al tipo di difesa analizzata nella prima parte cercando di far capire in modo semplice l'idea che ho sviluppato, con conseguente progressione didattica.

Questa piano di allenamento è maggiormente focalizzato sui due difensori che eseguono il raddoppio partendo dall'1c1 perchè, come citato nella prima parte, il lavoro che vogliamo sviluppare sui PnR laterali con angolo pieno nasce da lì.

Faccio una premessa: è bene iniziare l'allenamento con una fase di attivazione fisica concentrata sulle fasce muscolari dell’interno-coscia quindi con allungamenti e movimenti articolari a smobilitare le anche per evitare infortuni durante la seduta. Dopodiché io personalmente proseguo con esercizi semplici per “scaldare i motori”.

10' di lavoro di FONDAMENTALI DIFENSIVI

Tre file fondo campo senza palla (#1), eseguire tre scivolamenti difensivi a zig-zag all'indietro fino a metà campo e poi corsa avanti fino alla linea di partenza finendo con gli ultimi passi brevi e le braccia alte. Dopo qualche ripetizione eseguire l'ultmo passo di scivolamento più forte mettendo il piede sulla linea laterale.

Proseguendo, stesso lavoro con combinazione scivolamento-corsa: due passi brevi di scivolamento più corsa ponendo attenzione al primo passo di incrocio dopo lo scivolamento e sul chiudere con entrambi i piedi a terra quando vado a chiudere linea laterale. Fino a metà campo poi come sopra.   

8' di lavoro a coppie per 1c1 DIDATTICO (Coppie omogenee come caratteristiche) 

Due file fondo campo stesso esercizi di #1 ma con attaccante e con palla. Zig-zag in palleggio tutto campo senza andare a canestro (#2).

OBIETTIVO: PRESSIONE MENTALE.

FOCUS: costringere l'attaccante a fare dei giri dorsali mangiando lo spazio dell'attaccante. La mano opposta alla direzione di scivolamento deve trovarsi in mezzo alle gambe del difensore e deve tracciare la palla, l'altra mano attiva a tracciare il passaggio. L'ultimo scivolamento deve essere fatto più forte e con il corpo più vicino all’attaccante e sul giro dorsale fare un "saltello” in diagonale per ripresentarsi davanti alla palla.

Proseguendo nell'esercizio, l'attaccante puà variare la velocità in palleggio.

2' di STRETCHING

Successivamente giocatori divisi per ruolo su due metà campo.

10' di lavoro per esterni: 1c1 didattico con appoggio su un quarto di campo, sia a destra che a sinistra.

OBIETTIVO: FORZARE IL BLOCCO. Attacco palleggia verso la posizione di ala, per poi fare un cambio di mano ed andare verso il blocco; il difensore mette pressione e cerca di forzare il blocco (#3)

FOCUS: lavorare forte sulla pressione durante la prima fase, puntare il piede esterno ed eseguire scivolamenti forti per evitare di rimanere piantati nel blocco dell’appoggio.

10' di lavoro per interni: 1c1 didattico con due appoggio su mezzo campo, sia a destra che a sinistra.

OBIETTIVO: ANGOLO CHIUSO. L'appoggio è il giocatore con palla, può essere un assistente o un giocatore, l'altro assistente lato debole (#4). Il bloccante parte da dentro area dei 3” e dal semicerchio va a portare il blocco. Il difensore CHIAMA il blocco urlando “BLACK” e segue il bloccante. Appena l'appoggio sfrutta blocco, il difensore lo spinge verso la linea di metà campo in direzione diagonale, non verticale, eseguendo 3-4 scivolamenti e poi sprintando con uso con del giro frontale davanti al suo avversario per recuperare sul rollante.

FOCUS: il piede rivolto verso la metà campo, di conseguenza il corpo deve essere posizionato più avanti rispetto al piede rivolto a canestro e con la punta rivolta in diagonale. Il posizionamento e la postura sono dettagli importanti in preparazione al momento del blocco.

Come avrete sicuramente notato, sono già passati 30 minuti dall'inizio della seduta di allenamento e il lavoro finora è rivolto all'1c1 in maniera molto analitica: questo è un piano di allenamento di inizio settimana (es Lunedi) dove è possibile soffermarci di più sulla parte analitica dei fondamentali e dei dettagli tecnici per poter perfezionare i movimenti dei giocatori. 

Questa è la parte più importante di tutto l'allenamento perchè i giocatori sono freschi e più recettivi alle indicazioni tecniche quindi insistere un po' di più su questi aspetti, renderà più efficace la difesa “con il tempo che ci vuole” citando una famosa frase di Ettore Messina.

10' di lavoro 2c2 con appoggio su metà campo AGONISTICO

OBIETTIVO: LA PALLA DEVE USCIRE LENTA DAL RADDOPPIO. Mettiamo insieme i due 1c1 allenati in precedenza: la partenza è la stessa degli esercizi proposti prima. L’esterno gioca il PnR laterale con l’interno e l'appoggio si trova davanti la palla. Si finisce con un canestro o uno stop difensivo.

Focus: gli attaccanti giocano fin da subito la situazione reale, il loro obiettivo è andare a canestro. La difesa sul PnR deve eseguire il raddoppio con le braccia attive, in modo da far uscire la palla lenta per dare la possibilità al lungo di poter tornare davanti al suo avversario che rolla a canestro.

VARIANTE: 2c2 con l'appoggio dietro la palla.

N.B.: il ruolo dell''appoggio è di dare il tempo del passaggio al lungo che rolla contando due secondi prima di passare il pallone e così dare tempo al difensore di poter rientrare davanti al suo avversario. Senza questo “tempo” - non essendoci difensore diretto - l'attacco avrebbe troppo vantaggio e l'esercizio risulterebbe inefficace per l'obiettivo preposto. 

Andando avanti con la progressione didattica si arriva a giocare due situazioni di 3c3 a metà campo dove cerchiamo di mettere insieme una collaborazione difensiva sul lato forte - postilla: su situazioni di pick & roll il lato forte diventa quello verso cui si sposta il pallone - con il difensore più vicino, mettendo il terzo attaccante con difensore in posizione di guardia. A seguire sempre 3c3 con attaccante e difensore sul lato debole in posizione di angolo. 

Nel primo caso al difensore (x3) diamo indicazione di stare sulla linea di passaggio con mano interna aperta pronto ad eventuale intercetto e pronto a difendere sul suo uomo se riceve. Nel secondo caso a x2 diamo la stessa indicazione, in aggiunta su roll dell'interno fare “bump” e recuperare sul suo attaccante. 

Finito l’attacco a metà campo si va tutto campo andata e ritorno con un appoggio dentro il cerchio metà campo da poter utilizzare solo come sponda, per favorire il passaggio e per attaccare in verticalità gli spazi in contropiede.

10' di lavoro 3c3 lato debole a metà campo AGONISTICO con trasformazione andata e ritorno + appoggio

Focus: importante usare il fondamentale tattico del parlare. Il bloccante deve sempre chiamare il blocco con la sua denominazione (“BLACK”). “Abitudine mentale del saper comunicare alla squadra cosa vogliamo fare ancor prima di farlo.”

10' di lavoro 3c3 a metà campo lato forte AGONISTICO con trasformazione andata e ritorno + appoggio

Focus: come sopra con l'aggiunta di x2 che in situazione di closeout non si deve far battere sul centro e x5 che torna davanti al 5.

Nota sul closeout: Per evitare le penetrazioni centrali dopo il PnR è fondamentale avere il piede più vicino alla metà campo in linea con il piede dell'attaccante e la mano più vicina dev'essere alta per ostacolare tiro.

L'ultima parte dell'allenamento, dopo una gara di tiro come recupero attivo, mettiamo insieme tutti i pezzi giocando prima 4c4 a metà campo con trasformazione tutto campo e poi 5c5 facendo gare brevi (esempio vince chi arriva a 5 canestri) lasciando più margine di errori perchè essendo nella fase finale, siamo nel globale e quindi per capire bene bisogna dare maggiore autonomia ai giocatori richiamando solo i punti chiave.

10' di gioco 4c4 a metà campo AGONISTICO con trasformazione andata e ritorno.

A 5 canestri per vincere.

10' di gioco 5c5

Verifica finale: gara a 12 punti partita vera. 

CONCLUSIONI

Non basta un allenamento per capire i concetti di questa difesa e non si può fare tutto in un allenamento. All’inizio vanno date delle priorità, procedendo step-by-step ed allenando questa difesa per tutto l’anno. 

Questo piano di allenamento è utile nella parte iniziale della stagione per cominciare a dare le idee, poi dobbiamo andare sempre più dentro alle situazioni prendendo sia i punti critici che i vantaggi ed allenarli sempre con passione ed entusiasmo. 

Dobbiamo allenare bene i fondamentali, stressando i giocatori, perchè sono loro che in campo dovranno provare a risolvere le situazioni di gioco si presentano in partita. 

Ma soprattutto, dobbiamo avere pazienza.

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Postato da Emiliano Ferretti

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Allenatore e Istruttore Giovanile. Nato a Livorno il 01/12/1983, sposato e padre di una bambina.
Inizio ad allenare a 16 anni a Livorno facendo Minibasket fino ai 24 anni nella città Natale.
Nel 2007 prendo la tessera di Allenatore di Base e dal 2009 alleno a Livorno nel settore giovanile della Libertas Livorno vincendo campionato U13 nel 2011.
Nel 2012 sempre a Livorno sponda Meloria Basket campionato Élite U16 e ass U18 fino al 2014.
Nel 2015 in forza al Basket Femminile Pontedera, capo All.U18 e ass Serie B.
2016-2018 in forza al Don Bosco Livorno come Assistente Serie C Gold 2016-17 e U15 Eccellenza 2017-18 oltre al Basket Femminile U13 e U14.
Dal 2018 Responsabile settore Giovanile alla Pallacanestro Empoli. Un amore per questo sport da quando ero in culla.

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