Early offense: scoperta delle collaborazioni in attacco

Una lezione tecnica sul giocare in velocità per un flusso ininterrotto tra contropiede primario, secondario e attacco veloce a metà campo.
Early offense: scoperta delle collaborazioni in attacco

Voglio giocare ricercando sempre soluzioni in velocità? Contropiede primario, secondario, transizione? Gioco a metà campo? In relazione a cosa?

Vediamo insieme come possiamo agire.

1 non ha possibilità dirette di attaccare il canestro, mentre è aperta la linea di passaggio per 2. 1 passa a 2 e si muove rispettando lo spazio per l’eventuale uno contro uno di 2 (D. 1 - 3).

2 può tirare (se nel suo raggio di tiro), può attaccare in penetrazione verso il fondo (dove ha meno probabilità di dovere attaccare anche gli aiuti difensivi) o verso il centro (dove potrà trovare più facilmente aiuti ma nello stesso tempo avere angoli di passaggio migliori per eventuali penetra e scarica).

Penetrazione verso il fondo: 2 supera X2 e va diritto al canestro. Se nessun altro difensore si frappone tra lui ed il canestro tira da sotto. Se X4 si muove per chiudere lo spazio che sta attaccando 2 potrò passare palla a 4 (D. 4 - 5).

Se su 4 ruota X3 per chiudere il passaggio di 1 per 4, 1 potrà passare la palla a 3 che si è posizionato in angolo sul lato debole (D-6).

2 non vede linee di passaggio aperte per 4 e 3, non chiude il palleggio, arretra sempre in palleggio, esegue un giro dorsale ad aprire e passa ad 1 che sulla penetrazione di 2 aveva fatto "ombra".

1 inizia il ribaltamento della palla per 5 che passerà a 3. Mentre questo accade, 4 ruba spazio dentro l’area con un taglia fuori offensivo, aprendo una linea di passaggio per 1 che può giocare uno contro uno in movimento sull’eventuale closeout di X1, o passare palla a 4 (D. 6 bis).

Penetrazione verso il centro: 2 batte il suo difensore verso il centro. Aiuto di X4 alto verso la palla, con X1 che ruba spazio verso l’area (D. 7), basso a protezione del «ferro», con X1 che va forte sulla palla (D. 8). Di nuovo se 2 non vede linee di passaggio arretra in palleggio (D. 9).

Possibili sviluppi del gioco legati alla lettura del comportamento della difesa sono mostrati nei diagrammi 10 e 11.

2 anticipato: backdoor di 2 (D. 12). Se il passaggio per 2 non è possibile, 1 tiene il palleggio vivo e può: passare a 2 sul suo taglio in angolo (D. 13); oppure in palleggio verso 2 per consegnarli un passaggio dal palleggio (DHO).

Con il DHO introduciamo un qualcosa che si avvicina molto ad un blocco: il concetto di "velo" o come adesso viene indicato con il termine di blur screen. Il velo avviene quando due attaccanti si muovono tagliando, rapidamente ma con leggere ritardo di tempo uno con l’altro, nella stessa porzione di campo. In questo modo il difensore del secondo attaccante che taglia su quella porzione di campo si troverà in ritardo dovendo evitare il corpo del primo tagliante (D. 14).

Stesso concetto anche con la presenza della palla: chi consegna palla al compagno che taglia vicino a lui crea un leggero ostacolo (non un vero e proprio blocco) sul difensore del compagno, ostacolo che si tradurrà in vantaggio di tempo e spazio (D. 15).

Differenza tra un DHO ed un Hand Off (HO)

Sia nel passaggio consegnato dal palleggio, sia nel passaggio consegnato il difensore del ricevente si troverà per un breve tempo in difficoltà. Questo consentirà a chi riceve palla di giocare con un vantaggio iniziale. La differenza è solo nel chi si muove per poter passare palla: nel DHO è chi ha palla che si dirige verso il compagno a cui vuole passarla, mentre in un HO è chi è senza palla che taglia verso il compagno con palla, che oltre a passare, con il suo corpo crea l’ostacolo temporaneo alla difesa. Dinamicità vs staticità.

Collaborazioni a due

Puntualizziamo le varie forme di "collaborazione a due" (ricordando che queste non sono altro che la capacità dei due attaccanti, uno con palla e l’altro senza, di giocare due 1c1 contemporanei, rispettando gli spazi e tempi l’uno dell’altro).

  • Penetra e scarica
  • Dai e vai (da lettura)
  • Dai e segui (Handoff)
  • Passaggio consegnato in palleggio (Dribble handoff)
  • Dai e blocca (bloccosulatoforte)

Penetra e scarica

Nel momento preciso il giocatore con palla conquista un vantaggio sul propio difensore, con una partenza da fermo o in palleggio, puntando il canestro, legge che il difensore del compagno va per chiudergli la strada diretta al canestro. A questo punto passerà rapidamente palla al compagno rimasto libero. Sulla base del diverso modo di aiutare da parte del suo difensore, l’attaccante senza palla deciderà dove e in che modo (statico o in movimento) ricevere palla.

  • Penetra e scarica nelle sue diverse forme:
  • Tra due giocatori perimetrali
  • Tra un perimetrale ed un interno (e viceversa)
  • Tra due giocatori interni

Penetra e scarica tra giocatori perimetrali

Come mostrato nel D. 16, 1 batte il proprio difensore e punta a canestro. X2 si muove per rubare spazio ad 1 e chiudergli strada al canestro. 2 in base agli spazi attaccabili taglierà in allontanamento in angolo, direttamente al canestro oppure farà un leggero passo verso la palla. 1 dopo il suo passaggio al compagno, non deve smettere di attaccare ma si muoverà verso uno spazio libero ed attaccabile.

Analoga situazione partendo da diverse disposizioni di due attaccanti sul perimetro (D. 17 - 18).

Penetra e scarica tra un giocatore perimetrale ed un interno e viceversa.

Come mostrato nei diagrammi 19 e 20.

Penetra e scarica tra due giocatori interni

Come mostrato nei diagrammi 21 e 22.

Dai e vai (di lettura)

1 con palla se non vede per lui opportunità di attaccare canestro direttamente dal palleggio e se 2 gli apre una linea di passaggio diretta, passa al compagno. 1, mentre passa a 2, leggendo il comportamento del suo difensore e cosa sta accadendo nel potenziale uno contro uno con palla di 2 (vogliamo sempre il rispetto per 1"-2" degli spazi dell’uno contro uno con palla), decide come giocare il suo uno contro uno senza palla (D. 23).

Come mostrato nel diagramma i due spazi dove 1 e 2 hanno diritto a giocare il proprio uno contro uno (con e senza palla) hanno un’area di sovrapposizione. A chi volete dare la precedenza? A chi gioca con palla o a chi gioca senza? O non volete dare nessun concetto di precedenza per non limitare l’inziativa dei due giocatori, quindi accettate eventualmente del caos?

2 non attacca il canestro dal palleggio ne verso il fondo (1 dovrebbe seguirlo a ombra), ne verso il centro (1 dovrebbe allargarsi per portare via il potenziale aiuto di X2), allora 1 può giocare il suo taglio contro X1.

X1 sul passaggio di 1 rimane fermo, non scivola sulla linea del passaggio, 1 può tagliare diretto a canestro: dai e vai diretto o davanti. 1 taglierà passando molto vicino al corpo di X1 (D. 24).

Le conclusioni a canestro di 1 saranno legate alla distanza conquistata su X1 e sull’eventuale presenza di aiuti di altri difensori che cercano di chiudere la via di 1 per il canestro . Avremo quindi per 1: tiro in terzo tempo, tiro in secondo tempo, arresto e tiro e tiri di potenza. O eventuali scarichi per compagni liberi rispetto a lui.

Se sul passaggio di 1, X1 si posizionerà sulla linea di passaggio di 2 per 1, quest’ultimo taglierà dietro il proprio difensore: dai e vai indiretto o dietro (D. 26).

Se X1 su entrambi i tagli di 1, reagirà rapidamente marcando bene i tagli posizionandosi sulla linea della palla, 1 tornerà rapidamente nella sua posizione iniziale, andando verso la palla. Il tutto disegnando sul campo una "V" (da qui il nome di questo movimento per aprire una linea di passaggio: taglio o smarcamento a "V") come illustrato sul diagramma 27.

Se X1 sul passaggio di 1 flotterà molto verso la palla, restando vicino alla linea di passaggio,1 taglierà in allontanamento, per punire l’estremo aiuto del suo difensore (l’idea è sempre quella di muoversi in attacco, rispettando gli spazi/tempi del compagno con palla e costringendo il proprio difensore a fare un lungo percorso su un eventuale recupero difensivo (closeout) (D. 28).

Questo movimento (reazione sempre di una precedente lettura della reale situazioni di gioco) sarà, come vedremo, propedeutico al dai e cambia - passa alla sua dx (sx) e blocca alla sua sx (dx) per un terzo compagno.

Se X1 sul passaggio di 1 si sposta molto verso palla, basso rispetto alla linea di passaggio, 1 taglierà deciso verso la palla per ricevere un passaggio consegnato (hand off) da 2 (D. 29).

Quando e su cosa decidere per 1 e 2 di giocare un dribble hand off o un dai e segui? La risposta è nella comune lettura del comportamento di X1, che in entrambe le situazioni andrà a giocare sempre molto staccato da 1, nel primo caso 1 avrà la palla e se non è nel suo raggio di tiro, si sposterà rapidamente in palleggio per consegnarla a 2.

Con il suo corpo 1 crea un velo (blur screen) così da rallentare la reazione difensiva di X2, che non potrà contare su un aiuto di X1 posizionato lontano dalla palla (D. 30). Nel secondo caso la lettura nasce dal giocatore senza palla (sempre 1) che legge l’azione di eccessivo aiuto verso la palla ed il canestro (D. 29).

La stessa lettura e reazione si avrà nell’ulteriore ed ultima forma di collaborazione a due che vediamo.

Dai e blocca

1 passa a 2. X1 ruba spazio a 2 andando verso la linea di penetrazione interna del giocatore con palla, flottando molto e staccandosi dal 1. Quest’ultimo potrà decidere di far seguire al
suo passaggio un immediato taglio verso il compagno per X1 portare un regolare blocco per la palla e giocare a tutti gli effetti quello che è un Pick and Roll (o Pick and Out) che avremo modo di vedere nel dettaglio in futuro (D. 31).

Questa situazione è tra quelle viste finora certamente la più complessa ed insieme al dai e segui la più "contraddittoria". Abbiamo sempre parlato di rispetto di spazi/tempi tra gli attaccanti, adesso proponiamo movimenti di collaborazione che per un momento portano i due attaccanti a giocare sullo stesso spazio, anche a contatto fisico.

Come giustificare questa negazione di rispetto degli spazi ed anche di movimento (sia nell’hand off che nel dai e blocca, per un attimo i due attaccanti dovranno essere fermi per evitare movimenti irregolari nei confronti dei difensori, soprattutto di quello che si trova a dover superare l’ostacolo del corpo dell’attaccante che si va a X1 posizionare sulla sua linea di scivolamento difensivo).

La risposta è nella continua ricerca da parte degli attaccanti di soluzioni che,nel caso concreto da affrontare possano creare delle iniziali saturazioni di spazio e tempo, sulla base di lettura degli spazi di gioco realmente attaccabili e vantaggiosi, che diano nel proseguo del gioco dei vantaggi superiori a quelli precedentemente visti.

 

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Postato da Raffaele Imbrogno

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Allenatore nazionale ed allenatore IV livello Europeo conseguito presso la Scuola dello sport.
Laureato in Scienze Statistiche ed economiche.
Insegnante a contratto da 20 anni presso La Facoltà del Foro Italico di Roma.
Formatore nazionale del CNA.
Match Analista con le nazionali maschile e femminili senior e con svariate nazionali giovanili.
Ha scritto tre libri: Il training camp dei Boston Celtics, The Swing Offense e The Princeton Offense per Calzetti Mariucci per il quale è in uscita Dalla Point Zone alla Pack Line defense.