La Motion Offense degli Utah Jazz

Un'idea di gioco che dal primo passaggio di entrata produce tre scenari differenti.
La Motion Offense degli Utah Jazz

Da quando Quin Snyder ne è diventato il capo allenatore, gli Utah Jazz si sono imposti come squadra che vanta uno tra gli attacchi più ingegnosi e creativi della NBA, basato su concetti filo-europei riassumibili con il termine “Advantage Basketball”, in cui ogni movimento non è fine a se stesso ma ponderato nel procurare un’occasione per creare vantaggio.

La Motion Offense dei Jazz prende spunto dalla Motion Offense dei San Antonio Spurs di Gregg Popovich (collaborazioni lato forte e lato debole, grande enfasi al movimento di palla e di uomini, frequenti ribaltamenti di lato ecc…) incentrata su pick & roll dinamici per entrare in principi di penetra e scarica tipici della Dribble Drive Motion Offense.

Lo schieramento iniziale prevede un solo giocatore interno i cui compiti sono essenzialmente di bloccante/rollante e quattro giocatori perimetrali intercambiabili. La disposizione dei giocatori è attua a sovrannumerare il lato forte con 1 che spinge il pallone in guardia, 3 in angolo, 4 in punta, mentre sul lato debole 2 è spaziato sul perimetro e 5 è posizionato al gomito alto della zona. Ricorda molto, come detto, l'impostazione della Motion Offense degli Spurs con la differenza che non c'è post basso lato forte.

E proprio come la Motion Offense degli Spurs, quella dei Jazz in base alla prima collaborazione tra 1 e 4 si sviluppa in quelle che abbiamo schematizzato come “Strong series”, “Weak Series” e “Pitch Series”.

Strong Series

Assume questo nome perchè la palla, nel primo sviluppo dell'azione, rimane sul lato forte.

1 passa a 4 che non cambia lato ma si muove in palleggio verso la posizione occupata da 1, che libera lo spazio eseguendo un taglio a canestro. Mentre 1 taglia, 3 inizia a salire verso la palla creando la prima opzione di gioco: un isolamento su un quarto di campo che può essere sfruttato per attaccare dinamicamente il fondo da palleggio o da backdoor (#1). Qualora non ci siano vantaggi chiari da poter attaccare, 4 manda la palla a 3 e gioca un pick & roll oppure un handoff laterale, mentre 5 salta fuori in punta per ricevere il pallone in quella che diventa a tutti gli effetti una classica 5 Out Motion Offense (#2)

Con palla a 5, la prima opzione è quella di ribaltare il lato: 2 taglia a canestro/blocca a scendere liberando spazio a 1, che sprinta verso 5 e la palla per creare una situazione dinamica di Pick & roll laterale con angolo vuoto (#3)

Una variante usata dai Jazz è quella in cui 1 non taglia a canestro ma riceve il passaggio di ritorno di 4 (#4) mentre 5 anzichè saltare fuori e ribaltare, sprinta a bloccare sulla palla (#5). Si tratta di una situazione di Early Offense, molto cavalcata in situazione di transizione per arrivare a giocare velocemente un pick & roll centrale.

Weak Series

In questo caso l'azione inizia il suo sviluppo con un ribaltamento di lato, quindi attivando il lato debole.

1 passa a 4 che ribalta per 2 (#6). Talvolta il passaggio iniziale viene omesso con 1 che entra nelle "Weak Series" da palleggio e 4 che libera la posizione incrociando sotto la palla (#7). Con palla a 2, il giocatore che ha ribaltato il lato (4 o 1) prova a rubare a canestro girando attorno al blocco cieco di 5 (#8)

Anche in questo caso l’attacco entra in modalità 5 Out Motion Offense con la priorità di restare sul nuovo lato forte in cui si possono generare due tipi di collaborazioni, dettate dalle caratteristiche tecniche dei giocatori coinvolti e dalla lettura della difesa:

  • 1 blocca cieco per 2 che può sfruttare verso canestro o verso la palla, con movimento in opposizione del bloccante (#9).
  • 2 blocca a scendere per 1 con conseguenti letture del blocco (#10).

Qualunque sia la collaborazione scelta, l’obiettivo finale è quello di entrare in una situazione di pick & roll o handoff laterale con angolo pieno.

Per porre maggiore enfasi sul pick & roll da ribaltamento, un’opzione delle “Weak Series” prevede che il giocatore in punta dopo aver passato la palla a 3 anzichè sfruttare il cieco di 5 segua la palla per diventare il primo bloccante di un doppio pick & roll in cui il secondo bloccante diventa ovviamente 5 (#11).

Una lettura speciale, usata per attivare un giocatore designato (tiratore o giocatore da isolare) e sorprendere la difesa, magari in uscita da un timeout, è basata sul concetto di “misdirection”, che serve a spostare l’attenzione della difesa su un lato per creare un vantaggio sul lato opposto, in questo caso con un singolo blocco a scendere (#12) o con un blocco stagger diagonale (#13).

Pitch Series

Questa serie di opzioni prende il nome dalla prima collaborazione di gioco, il pitch pass.

1 gioca un handoff centrale a spiovere con 4 che di primo impulso attacca il canestro, altrimenti gioca a due con 2 su un quarto di campo (#14). 1 dopo il primo handoff centrale si spazia in guardia su lato debole e attende il passaggio di ritorno di 2 (#15).

E’ un movimento che abbiamo già descritto in questo articolo: il gioco si conclude con un pick & roll d’infilata con angolo cieco tra 1 e 5 (#16), se a 1 è negata la ricezione in guardia, si innesca l’opzione “blind pig” che sposta la manovra sul lato debole (#17).

Conclusioni

Gli Utah Jazz hanno sviluppato automatismi tali da diventare avversari ostici per ogni squadra che li affronta. Non sono la squadra più talentuosa della NBA, ma una tra quelle con la miglior esecuzione offensiva, infarciti di giocatori dall'alto QI cestistico. Parte del merito sta appunto nella capacità di coach Snyder nel fornire un sistema di gioco adeguato a esaltare le caratteristiche e la grande capacità di lettura dei suoi giocatori.

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Postato da David Breschi

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Graphic & WebDesigner.
Allenatore di base.
Scrive di NBA per @lUltimoUomo.
Will Ferrell & John Belushi lover.

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